Già da bambina la sua statura fuori dal comune le valse il soprannome di “orsa”. Tjalva crebbe nella città di Olport e poi si spostò al castello di Prem, dove imparò a maneggiare le armi nella speranza di seguire un giorno le orme di sua madre, che aveva combattutto al servizio di Tronde Torbenson, il noto etmano degli etmani. Molti jarl thorwaliani hanno ambito ai suoi servigi, ma Tjalva ha sempre dovuto rifiutare: dentro di sé percepisce ora la rabbia tipica dei figli di Swafnir, ereditata da suo padre. Dopo essersi allontanata dalla sua famiglia, si è unita ad un gruppo di aventurieri con i quali si sente a suo agio. Evita tuttavia di legarsi troppo ad essi, per paura di quello che potrebbe fare la furia inarrestabile del figlio di Swafnir che è in lei, se mai dovesse venire a galla.